L’importanza della consultazione psicologica in adolescenza

346px-Puberty_(1894-95)_by_Edvard_MunchSappiamo che l’adolescenza è un momento particolare in cui i cambiamenti fisici e psicologici sono notevoli: aumentano le pressioni istintuali, il corpo diviene adulto, ma anche se le esperienze fisiche sono quelle ormai di un giovane adulto, la mente rimane pur sempre quella di un/a ragazzino/a.

E’ di fondamentale importanza, quindi, per l’individuo, avere acquisito una discreta capacità di integrazione, in particolare delle pressioni istintuali con il vissuto mentale, ovvero il desiderio, la quale però non è di scontata acquisizione.
La capacità di elaborare ed integrare mentalmente i cambiamenti tipici dell’adolescenza è alla base di ciò che viene definito come “rimaneggiamento intrapsichico” degli affetti, delle identificazioni, delle rappresentazioni e dell’immaginario dell’adolescente, in cui si cambia il rapporto con se stessi e con gli altri. Questo lavoro è sempre più difficile per i nostri adolescenti, in quanto la società in cui viviamo è fortemente narcisistica: i padri hanno perso autorevolezza e la società è divenuta sempre meno genitoriale e i ragazzi hanno difficoltà nell’acquisizione della loro identità. Queste difficoltà possono portare ad una crisi adolescenziale di tipo patologico.