Progetti per la Scuola

La Scuola è da sempre il luogo, insieme alla famiglia, in cui si formano i nostri ragazzi/e. La formazione a cui facciamo riferimento non è solo quella tecnica, ma anche e soprattutto quella personale, nelle sue dimensioni affettiva e sociale. E’ tra i banchi di scuola che siamo chiamati ad imparare le regole della convivenza, gli aspetti normativi del nostro vivere civile, il rispetto della diversità (di genere, di orientamento sessuale, di religione, di cultura, etc.), i tempi dell’ascolto e dell’intervento, l’accettazione del giudizio di valore, la risoluzione non violenta dei conflitti, la collaborazione, etc. Temi che, nell’età della tecnica e della performance, rischiano di passare in secondo piano rispetto al mero aspetto di ottenimento del risultato. Oggi più che mai, vivendo in un mondo di rapidi cambiamenti, la Scuola deve affrontare una serie di fenomeni complessi, quali l’inserimento di alunni provenienti da altri paesi, la gestione degli alunni con problematiche del comportamento o dell’apprendimento, la gestione degli strumenti tecnologici che inevitabilmente entrano tra i banchi di scuola, la formazione dei docenti, etc. Questi ultimi, spesso, possiedono un’ottima preparazione tecnica, ma la complessità dei fenomeni sopracitati richiede una competenza specifica, di tipo psicopedagogico e clinico-comunitario, che la Scuola da sola non è preparata ad offrire. Per questo la Scuola ricorre a professionisti esterni che, collaborando con le risorse interne creano una rete di supporto sia in direzione dei ragazzi, sia a favore del personale scolastico. Noi, oramai da diversi anni, ci occupiamo di aiutare la Scuola con progetti costruiti per affrontare le varie criticità emergenti, in quell’ottica di prevenzione e promozione del benessere in cui va la nostra visione della psicologia.

 

  • PREVENZIONE BURNOUT (DMP) NEI DOCENTI

Servizio di prevenzione del burnout che si attua in tutto l’anno scolastico  con attività di formazione, monitoraggio, supervisione, supporto e gruppi di aiuto rivolte a tutto il personale scolastico. Ha come obiettivo la prevenzione, l’aiuto ai docenti in difficoltà e la consulenza al Dirigente Scolastico.

  • EDUCAZIONE INTERCULTURALE E INTEGRAZIONE

Il progetto, collaudato negli anni in numerose scuole, è rivolto a tutta la classe e prevede attività formative ed esperienziali, oltre che lavori di piccolo gruppo. Prevede l’utilizzo del role-playing, del metodo del circle-time ed ha come obiettivo la decostruzione dei pregiudizi e delle categorizzazioni, facili ma fallaci scorciatoie di pensiero, oltre che la scoperta degli elementi che ci accomunano anche se appartenenti a culture diverse. L’obiettivo finale è la scoperta della diversità come valore utile alla vita sociale.

  • SPORTELLO DI ASCOLTO “SENTIRE LE PAROLE”

Spesso lo sportello di ascolto viene proposto da figure limitrofi e pseudoprofessionali, quali: counselors, coaches, insegnanti, reflectors e pedagogisti clinici, le quali non hanno né la preparazione né l’autorizzazione per fare ascolto psicologico. Noi offriamo un servizio di sportello di ascolto psicologico, condotto dall’unica figura professionale appositamente formata e autorizzata all’attività di ascolto psicologico e valutazione: lo psicologo iscritto all’Albo degli Psicologi.

  • “PROFESSIONE INSEGNANTE”

Esercitarsi a riconoscere ed utilizzare i diversi “segnali” comunicativi può costituire un valido ausilio al lavoro di relazione dell’insegnante con il gruppo-classe, con i singoli individui, con i colleghi. Perciò l’intervento si pone l’obiettivo di migliorare le competenze comunicative e la conoscenza del proprio modo di relazionarsi, al fine di migliorare la gestione del gruppo classe.

  • PREVENZIONE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Tramite lavori nel gruppo classe si stimola nei ragazzi l’alfabetizzazione emozionale e ci si esercita all’espressione/interpretazione dei propri ed altrui stati emotivi, dando voce a pensieri ed angosce che altrimenti non trovano modo di espressione e aiutandoli, quindi, nel corretto incanalamento di tensioni, desideri e pulsioni, spesso nemmeno riconosciute come proprie. Si riflette, quindi, sulle dipendenze come modo disfunzionale di espressione di emozioni.

  • PREVENZIONE DEL BULLISMO

Il riconoscimento dei comportamenti di bullismo, la legittimità della denuncia e la fiducia negli adulti di riferimento, genitori e insegnanti, portano allo scoperto questi atti di violenza. Molto più spesso il bullismo rimane nascosto anche per molti anni, determinando conseguenze profonde e talvolta difficilmente reversibili, sia per il cosiddetto bullo, sia per chi ne è vittima. Per questi motivi, contrastare il bullismo significa migliorare l’ambiente scolastico, contrastare l’abbandono scolastico e prevenire l’insorgenza di comportamenti devianti o autodistruttivi.