Chi è lo Psicologo?
Lo PSICOLOGO è un professionista della salute mentale. Può prendere in carico bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie.
È formato e preparato per il primo ascolto, la valutazione, la diagnosi, l’orientamento ed il supporto, riguardo a tutti i disagi e disturbi psicologici, ed è la principale figura di riferimento per tutti coloro che vedono compromessa la propria salute psicologica.
Lo psicologo, dopo l’analisi del problema e tutti gli accertamenti del caso, interviene tramite un lavoro di consulenza/supporto.
Collabora con altri professionisti, quali psichiatri, pediatri, nutrizionisti, logopedisti, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili per i problemi che necessitano di una presa in carico multidisciplinare.
Alcune distinzioni …
- PSICOTERAPEUTA : è uno psicologo o un medico, entrambi abilitati a svolgere attività di psicoterapia, una particolare forma di intervento costituita da tecniche specifiche e che utilizza come strumenti la relazione, l’ascolto e la parola. Ne esistono differenti approcci (psicoanalitica, sistemico-relazionale, cognitiva-comportamentale, etc) da cui derivano differenze nelle modalità di intervento. Per approfondire cliccate qui
- PSICHIATRA: medico che si occupa della branca della medicina che ha per oggetto la diagnosi, la prevenzione e la terapia delle malattie mentali. Utilizza come principali strumenti gli psicofarmaci.
- NEUROPSICHIATRA INFANTILE: medico che cura le patologie d’organo del sistema nervoso e i disagi mentali dei bambini e degli adolescenti fino a 16-18 anni.
- NEUROLOGO: medico con formazione rivolta alla diagnosi, alla cura e alla prevenzione delle malattie del sistema nervoso (ictus, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, malattie muscolari, morbo di Alzheimer, etc.).
Attenzione a chi ci rivolgiamo!!
Recentemente sono emerse alcune figure pseudo-professionali, non universitarie e non appartenenti ad Ordini professionali, né riconosciute dallo Stato come figure sanitarie, che tentano di operare sia nel campo della salute mentale che della promozione del benessere. Talvolta usano titoli fantasiosi e accattivanti, quali counselor, reflector, filosofo pratico, pedagogista clinico, life coach, etc. Ciò che è importante conoscere per chi si rivolge a loro è che a queste figure non è assolutamente consentito compiere gli atti tipici dello psicologo, perché non possiedono né la preparazione né l’abilitazione per farlo, altrimenti, oltre a compiere abuso di professione, possono costituire un rischio per la salute di chi si rivolge a loro.
VERIFICATE SEMPRE L’APPARTENENZA ALL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI!
Potete controllare inserendo nome e cognome del professionista al seguente link
Quando rivolgersi allo psicologo?
Innanzitutto occorre precisare che tutti noi possiamo attraversare momenti in cui può rendersi necessaria una consulenza psicologica. Ciò, ovviamente, non significa che dobbiamo sentirci deboli o inadatti per questo. Casomai è vero il contrario: comprendere che abbiamo un problema e che da soli non siamo in grado di capirlo o affrontarlo e rivolgersi a qualcuno che ci possa aiutare è segno di una buona valutazione della realtà e di una corretta autodeterminazione.
Possiamo rivolgerci ad uno psicologo per svariati motivi ed elencarli uno ad uno sarebbe davvero impossibile. Possiamo però, a titolo esemplificativo e di certo non esaustivo, affermare che può essere utile una consulenza psicologica nelle seguenti situazioni:
- A livello individuale:
- stiamo attraversando una difficile situazione a livello emotivo e non sappiamo dire perché ci comportiamo in un certo modo o proviamo certe emozioni;
- stiamo vivendo una situazione di disagio psicologico accompagnata da sintomi quali: fobie, panico, ansia, insonnia, aggressività eccessiva, mancanza di piacere, eccessive elucubrazioni mentali, timidezza o vergogna di intensità tale da impedirci di vivere normalmente le nostre relazioni sociali, ritiro sociale, preoccupazione costante per le malattie, stress, disturbi fisici senza causa organica, sospettosità perenne, problemi di comportamento alimentare, pensieri persistenti e ingovernabili che ci portano a compiere determinate azioni, amnesie senza causa organica, umore altalenante o depresso, dipendenze, instabilità nelle relazioni, comportamenti sessuali che ci generano disagio, etc;
- abbiamo una diagnosi psichiatrica e stiamo ricorrendo all’uso di psicofarmaci (la percentuale più alta di remissione dei sintomi psichici si ottiene con il trattamento combinato psicofarmaci-psicoterapia);
- stiamo vivendo una malattia organica, specie se cronica, e sentiamo la necessità di affrontare i vissuti emotivi che questa genera in noi;
- vogliamo intraprendere un percorso di comprensione e miglioramento di noi stessi;
- stiamo affrontando situazioni dolorose e sentiamo di aver bisogno di un aiuto esterno (lutti, malattie di persone care, abbandono da parte del partner, basso tono dell’umore post-partum, disturbi post-traumatici, etc).
- A livello relazionale:
- Stiamo attraversando un periodo di crisi di coppia e non sappiamo come gestirlo;
- Stiamo attraversando una separazione e necessitiamo di supporto o mediazione;
- Le nostre relazioni sono tutte guidate dallo stesso “copione”, sembra che ripetiamo sempre gli stessi comportamenti disfunzionali anche con partner differenti;
- Vogliamo separarci, ma l’idea ci genera una paura tale che permaniamo in una situazione di stallo;
- Le nostre relazioni ci generano sentimenti di disagio e non riusciamo a mettere a fuoco il problema o non sappiamo come uscirne.
- A livello familiare:
- Conflitti persistenti tra i membri della famiglia (tra fratelli, tra genitori e figli, etc);
- Uno o più membri della famiglia vivono un disagio psicologico e le ricadute emotive sulla famiglia non permettono a questa di reagire come vorrebbe;
- la famiglia non riesce ad affrontare momenti di transizione, di cambiamento o di difficoltà (separazione, figli che vanno via di casa, gravidanza, pubertà e adolescenza dei figli, figli con disabilità, etc);
- abbiamo un figlio piccolo che manifesta segni di disagio emotivo (enuresi notturna, eccessiva agitazione motoria, aggressività, incapacità di distacco dai genitori, fobia scolastica, eccessive manie o tic, disagio inerente difficoltà di apprendimento, etc).
Come rivolgersi allo Psicologo?
Per una consulenza possiamo rivolgerci direttamente ad uno psicologo o, in alternativa, possiamo chiedere al nostro medico di famiglia o il pediatra dei nostri figli, i quali, in seguito all’ascolto del nostro problema, ci potranno inviare dall’esperto più adatto.
Ricordiamoci che in caso di disagio psichico, gli psicofarmaci, se prescritti in seguito ad accurata visita psichiatrica, sono un valido aiuto in caso di gravi sintomatologie, ma rappresentano solo una parte della terapia e non possono in nessun caso offrire i benefici a lungo termine di una psicoterapia. I sintomi impiegano molto tempo per formarsi e la loro ragione di esistere risiede nella nostra storia personale, e solo cercando di comprenderli possiamo aprirci una via verso il cambiamento.
Centro Accoglienza Psicologica
www.centroaccoglienzapsicologica.com